Codice etico

English version

Questo codice etico, basato fondamentalmente su COPE – Core practices, stabilisce i principi fondamentali che tutte le parti coinvolte nel processo di pubblicazione sulla rivista “Sileno” (editori, redattori, revisori e autori) devono rispettare per garantire l’integrità, la trasparenza e la qualità della ricerca scientifica pubblicata.

Finalità della Rivista

“Sileno” è una rivista di studi classici e cristiani, fondata nel 1975 da Quintino Cataudella, inserita nell’elenco delle riviste di fascia A per tutti i settori di area 10. Pubblica annualmente contributi inerenti alle discipline antichistiche, quali lingua e letteratura greca e latina, letteratura cristiana antica, letteratura bizantina, filologia classica, filosofia antica, storia greca, romana e bizantina, storia degli studi classici, trasmissione e ricezione dei testi, e recensioni di monografie scientifiche riguardanti gli stessi ambiti.

1. Politica editoriale

  • Accettazione dei contributi: i contributi sono accettati per la pubblicazione dopo l’esame da parte della direzione della rivista, del Comitato scientifico, della redazione e dei revisori esterni.
  • Estensione: non c’è un limite prestabilito, tuttavia l’editore, d’accordo con la direzione della rivista, si riserva la facoltà di rinviare la pubblicazione di uno o più contributi all’annata successiva per ragioni di spazio, tenuto conto anche della rilevanza scientifica e dell’ordine di arrivo.
  • Costi di pubblicazione: la pubblicazione è gratuita, salvo quanto previsto al punto successivo; agli autori, ai componenti degli organi della rivista e ai revisori non è corrisposto alcun compenso.
  • Correzione delle bozze: gli autori riceveranno in visione le prime bozze e le restituiranno corrette entro dieci giorni; trascorso tale termine, le correzioni eventualmente necessarie saranno a cura della redazione. In caso di correzioni particolarmente consistenti e onerose che eccedano la normale opera di revisione e incidano in modo significativo sul lavoro di impaginazione, l’editore potrà richiedere agli autori il pagamento di un corrispettivo che sarà comunicato preventivamente.
  • Pubblicazione: al momento della pubblicazione ciascun autore riceverà gratuitamente un estratto in pdf del proprio contributo, che potrà essere condiviso in privato, utilizzato nell’ambito di procedure valutative o concorsuali o caricato nell’archivio dell’istituzione di appartenenza, purché ad accesso ristretto; è vietata per i primi due anni (a decorrere dalla data di stampa indicata alla fine di ogni volume) la condivisione su siti web ad accesso aperto. Durante tale periodo i pdf potranno essere acquistati attraverso le piattaforme di commercio librario digitale; decorso tale termine saranno liberamente accessibili sul sito della Rivista.

2. Doveri degli autori

  • Originalità e accuratezza: gli autori devono presentare ricerche originali e accurate. Il loro apporto individuale al dibattito scientifico dovrà essere opportunamente evidenziato e distinto in modo chiaro; i dati devono essere veritieri e le metodologie descritte in modo sufficientemente dettagliato da permettere ad altri ricercatori di verificarne la correttezza e l’applicazione.
  • Plagio: è severamente proibito il plagio in ogni sua forma, inclusi l’auto-plagio (pubblicazione dello stesso lavoro o di parti sostanziali di esso su più riviste senza adeguata citazione) e la riproposizione di idee o testi altrui senza attribuzione. Fatta salva la responsabilità degli autori, i redattori si impegnano a vigilare, per quanto dipende da loro, sul rispetto dei diritti d’autore.
  • Attribuzione: gli autori devono riconoscere e citare correttamente tutte le fonti utilizzate. Tutte le persone che hanno partecipato significativamente alla ricerca e alla stesura del testo finale devono figurare come co-autori; è parimenti doveroso menzionare coloro che hanno contribuito con suggerimenti, revisioni, fornitura di materiali bibliografici ecc. L’uso e la riproduzione di documenti originali (manoscritti, documenti d’archivio, reperti archeologici, carte private ecc.) sono subordinati alla concessione dell’apposita autorizzazione da parte dell’ente o del soggetto presso cui sono custoditi, che dovrà essere richiesta a cura dell’autore e menzionata in una nota o nelle didascalie delle eventuali immagini allegate al contributo.
  • Conflitti di Interesse: gli autori devono dichiarare qualsiasi conflitto di interesse finanziario o personale che possa influenzare i risultati o l’interpretazione del loro lavoro.
  • Rispetto delle linee e delle decisioni editoriali: gli autori si impegnano a redigere i contributi in maniera conforme alle norme redazionali e alle indicazioni della direzione e degli organi della rivista, nonché ad apportare le modifiche loro richieste a seguito della valutazione preliminare e/o della revisione tra pari.
  • Accesso ai Dati e Conservazione: gli autori, ove richiesto dai redattori, devono essere pronti a fornire i dati grezzi relativi al loro testo per la revisione editoriale e conservare tali dati per un periodo di tempo ragionevole dopo la pubblicazione.
  • Errori e Rettifiche: se un autore scopre un errore significativo o un’inesattezza nel suo lavoro dopo che è stato pubblicato, ha il dovere di notificarlo prontamente ai redattori e all’editore della rivista e di collaborare per effettuare le correzioni e rettifiche necessarie.

3. Doveri dei redattori (Direzione, Comitato scientifico, Redazione)

  • Decisioni di Pubblicazione: i componenti degli organi della rivista (di seguito “redattori”), ed in particolare la direzione (a cui compete la decisione ultima), sono responsabili della scelta di pubblicare o meno i lavori presentati. Il loro giudizio sarà basato sull’originalità, l’importanza, la validità scientifica, il rigore metodologico, la chiarezza e la rilevanza del lavoro. L’eventuale decisione di non pubblicarlo, o di rimandarlo all’autore chiedendone la modifica, sarà sempre adeguatamente motivata.
  • Imparzialità: i redattori devono valutare i lavori in modo imparziale, senza discriminazioni basate su origine, genere, orientamento sessuale, credo religioso, etnia, cittadinanza o affiliazione istituzionale degli autori.
  • Confidenzialità: i redattori non devono divulgare alcuna informazione sui lavori presentati, tranne che ai loro autori, ai revisori e ad eventuali altri consulenti editoriali. Inoltre, indipendentemente dall’ammissione o meno dei contributi alla pubblicazione, non useranno nelle proprie ricerche contenuti a essi attinti senza il consenso degli autori.
  • Conflitti di interesse: i redattori devono astenersi dal gestire testi in cui abbiano conflitti di interesse, in particolare qualora intendano proporre per la pubblicazione un proprio lavoro; in tali casi, non prenderanno parte al processo di valutazione.
  • Processo di peer review: i testi da pubblicare nelle sezioni “Articoli” (o “Contributi”) e “Note e discussioni”, dopo una prima valutazione a cura dei redattori, sono sottoposti a revisione anonima a doppio cieco da parte di esperti esterni. I redattori devono assicurare che il processo di revisione sia equo, imparziale e tempestivo, selezionando revisori con competenze pertinenti e mantenendone l’anonimato. Sul sito web della rivista è pubblicato un albo dei revisori interpellati, periodicamente aggiornato, e redatto in modo che non sia possibile associare il nome di un revisore a quello dell’articolo valutato.
  • Gestione di reclami ed errori: i redattori devono prendere misure reattive appropriate quando vengono sollevati reclami etici o errori significativi riguardanti un testo pubblicato o non pubblicato.

4. Doveri dei revisori (peer reviewers)

  • Contributo alle decisioni editoriali: la revisione paritaria assiste i redattori nel prendere decisioni editoriali e può anche aiutare l’autore a migliorare il testo.
  • Tempestività: i revisori devono essere puntuali e completare la revisione entro i tempi stabiliti, o informare prontamente i redattori se non sono in grado di farlo.
  • Confidenzialità: qualsiasi testo ricevuto per la revisione deve essere trattato come documento confidenziale. Non deve essere mostrato o discusso con altri, eccetto se autorizzato dai redattori.
  • Oggettività: le revisioni devono essere condotte in modo imparziale, senza critiche personali all’autore, e basandosi unicamente su dati oggettivi. I revisori devono esprimere le loro opinioni chiaramente e con argomentazioni a supporto.
  • Riconoscimento delle fonti e di eventuali plagi: rientra fra i compiti dei revisori quello di segnalare agli autori l’esistenza di pubblicazioni pertinenti che non sono state citate nel loro lavoro, e di informare i redattori di eventuali plagi o auto-plagi.
  • Conflitti di interesse: nel caso in cui il revisore venga fortuitamente a conoscenza del nome dell’autore o sia in grado di identificarlo durante la lettura, dovrà informare prontamente i redattori, e astenersi dalla revisione in presenza di conflitti di interesse derivanti da relazioni competitive, collaborative o di altro tipo con l’autore (o, per i contributi di più autori, con uno qualsiasi di loro), delle aziende o delle istituzioni collegate al testo in esame.

5. Doveri dell’editore

  • Libertà editoriale: l’editore rispetta l’indipendenza della rivista e l’autonomia dei redattori in merito all’indirizzo scientifico e alla valutazione dei lavori.
  • Protezione dell’integrità della ricerca: l’editore, in collaborazione con i redattori, si impegna a prendere tutte le misure ragionevoli per garantire l’integrità del materiale pubblicato.
  • Pubblicazione responsabile: l’editore deve assicurare la pubblicazione responsabile e l’archiviazione a lungo termine del contenuto scientifico.
  • Trasparenza: l’editore deve essere trasparente riguardo alle proprie politiche e procedure, specialmente per quanto riguarda il processo di peer review e la gestione dei conflitti di interesse.